I benefici di Ujjayi pranayama

Ujjayi pranayama è una respirazione “sonora”. Questo perché si esegue chiudendo parzialmente la glottide e al passaggio del respiro attraverso la gola si genera, per frizione, un suono particolare che caratterizza la respirazione ujjayi.

Ujjayi vuol dire “vittorioso” e questo nome, il respiro del vittorioso, è dovuto al fatto che spesso nell’eseguire questa tecnica si assume una postura impettita e fiera che può ricordare quella di un guerriero. Nel restringere il canale di passaggio dell’aria, i tempi di inspirazione ed espirazione si dilatano, permettendo ai polmoni di espandersi in tutte le direzioni possibili.

Questo tipo di pranayama ha innumerevoli effetti benefici sull’organismo:

  1. La grande espansione dei polmoni sopra descritta comporta un aumentato scambio ossigeno-anidride carbonica.
  2. La parziale chiusura della glottide, creando un restringimento nel canale di passaggio, fa sì che l’aria passi con maggiore pressione. Questo accresce l’effetto di suzione della spugna polmonare sulla circolazione venosa, perché comporta l’aumento della depressione intratoracica durante l’inspirazione. Sappiamo infatti che il sangue viene messo in circolo attraverso la pompa del cuore che lo spinge nelle arterie per portare ossigeno e altre sostanze nutritive a tutti i tessuti del corpo. Dalla periferia però il sangue deve fare ritorno al cuore attraverso la circolazione venosa, questo processo comporta maggiore difficoltà perché il percorso di risalita è soggetto all’azione della forza di gravità che gli è contraria. L’aumentato effetto di suzione sulla circolazione venosa ci aiuta proprio ad aggirare questo ostacolo.
  3. Inoltre l’accresciuto movimento dei polmoni rende maggiore il movimento di sangue e altri fluidi nel corpo e mette in circolo una quantità di energia che verrebbe coinvolta soltanto nel movimento. Mantenendo però i muscoli in uno stato di rilassamento l’energia messa in moto può essere assorbita completamente senza dispersioni.
  4. La respirazione ujjayi viene spesso utilizzata anche durante la pratica degli asana proprio perché scalda il corpo rendendo la pratica più sicura. Questo calore viene generato, oltre che dal movimento interno dei fluidi, anche grazie alla frizione creata dal passaggio dell’aria nella gola. Il calore così generato comporta un’intensa sudorazione che favorisce l’eliminazione delle tossine dal corpo.
  5. La parziale chiusura della glottide crea una pressione sulle carotidi all’altezza dei seni carotidei che sono dei centri regolatori della pressione sanguigna e che vengono in questo modo stimolati.
  6. Il tipico suono della respirazione ujjayi e la sensazione fisica del
    passaggio dell’aria nella gola, permettono a chi la esegue di focalizzare la propria attenzione sul respiro con grande facilità. Questo calma la mente e porta naturalmente verso uno stato meditativo. Uyyaji pranayama infatti viene anche chiamato respirazione psichica. Quando usiamo la respirazione ujjayi il suono prodotto dovrebbe essere morbido e costante per tutta la durata della pratica, asana o pranayama che sia.
  7. Nel tempo questo tipo di respirazione abbassa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. La costrizione della glottide avviene grazie ai muscoli costrittori della faringe e della gola che sono innervati dal ramo faringeo del nervo vago. Il nervo vago influenza una grande varietà di funzioni del sistema nervoso autonomo e la sua stimolazione tende a diminuire la frequenza cardiaca mentre sostiene il metabolismo.
  8. È il pranayama più efficace per i problemi di tiroide. Il suo effetto curativo è dovuto alla stimolazione dell’area della gola che attiva la ghiandola tiroide stimolandone il corretto funzionamento.

La respirazione Ujjayi, come ogni tipo di pranayama, inizialmente potrebbe provocare dei giramenti di testa, o dei momenti di tachicardia dovuti alle variazioni chimiche nel sangue che comportano degli assestamenti nell’organismo. Nel caso si avvertano dei fastidi è bene tornare a respirare liberamente e, in generale, è indispensabile che le tecniche di pranayama vengano praticate sotto la guida di un maestro esperto.

Buona pratica consapevole a tutti!